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Adriatic LNG pronta a rigassificare più gas naturale liquefatto per l’Italia e l’Europa: la capacità di rigassificazione aumenta a 9 miliardi smc annui

   

Milano, 17 marzo 2022 - Adriatic LNG è pronta ad offrire più capacità di rigassificazione di GNL all’Italia e all’Europa, aumentando da 8 a 9 miliardi di metri cubi l’anno la capacità di esercizio del più grande rigassificatore di gas naturale liquefatto (GNL) in Italia e uno dei primi 3 più grandi rigassificatori di GNL del Mediterraneo. Il Ministero della Transizione Ecologica - con il Decreto 4 del 15 marzo 2022 – ha verificato l’ottemperanza delle condizioni ambientali ante operam del Decreto Direttoriale di esclusione dalla VIA n. 297 del 18 agosto 2021. 

Conclusosi positivamente nei mesi precedenti l’iter autorizzativo, era questo l’ultimo passaggio propedeutico alla fase immediatamente esecutiva dell’iniziativa. Adriatic LNG potrà, quindi consegnare più gas naturale dei suoi clienti nella rete nazionale dei gasdotti grazie all’ottimizzazione del regime di esercizio del Terminale off-shore, senza alcuna modifica strutturale o impiantisca rispetto all’attuale configurazione.

Il terminale Adriatic LNG costituisce un caso unico nel panorama dei rigassificatori italiani ed europei vantando da anni il più alto tasso di utilizzo medio (92% nel 2021 contro media mensile a livello europeo compresa tra il 29% ed il 40%). Inoltre, l’infrastruttura è stata realizzata ed è gestita con risorse private senza, quindi, alcun onere finanziario per il sistema gas e senza costituire un costo in bolletta per i cittadini. In Italia, essa è l’unica in grado di accogliere quasi tutte le classi di navi metaniere, con una capacità compresa tra 65.000 e 217.000 mc liquidi di GNL. 

Attraverso l’aumento della capacità di rigassificazione, Adriatic LNG sarà in grado di offrire un maggiore contributo per soddisfare il fabbisogno di gas naturale del Paese potendo coprire circa il 12% dei consumi nazionali annui. 

Alfredo Balena, Direttore delle Relazioni Esterne di Adriatic LNG, afferma: “Abbiamo raggiunto un traguardo importante proprio in un momento critico per la sicurezza energetica del nostro Paese. L’aumento di capacità del nostro terminale rappresenta per l’Italia e anche per l’Europa un modo concreto per aumentare e diversificare le importazioni di GNL.”